Quasi 300 anni fa, l’uomo ha cominciato a bruciare il carbone, il gas ed il petrolio per produrre energia e merci. La quantità di carbonio nell’atmosfera ha cominciato a salire.
Con le nostre attività quotidiane, come cucinare o accendere le luci, stiamo prendendo carbone di milioni di anni, conservato sotto la terra come combustibili fossili e lo stiamo rilasciando nell’atmosfera.
Allo stesso tempo, stiamo cambiando il modo in cui utilizziamo la nostra terra, tagliando gli alberi e coltivando i nostri terreni agricoli, e questo aggiunge CO2 alla nostra atmosfera.
350 è il numero che eminenti scienziati dicono sia il limite di sicurezza superiore per il l’anidride carbonica – misurata in “parti per milione” nella nostra atmosfera.
Anche se i livelli attuali sono già a 390, se mettiamo un prezzo abbastanza alto sul carbonio e smettiamo di usarlo così tanto, garantendo nel contempo ai paesi poveri una giusta opportunità di svilupparsi, saremo in grado di invertire la rotta, sviluppare una economia di energia pulita e prevenire gravi danni a lungo termine.
“ Se l’umanità vuole conservare
un pianeta simile a quello in cui
la civiltà si è sviluppata
ed al quale la vita sulla Terra si è adattata,
le evidenze paleoclimatiche
e di cambiamenti climatici continui
suggeriscono che il CO2 deve essere ridotto dai suoi
attuali 385ppm ad almeno 350ppm.”
– Dr. James Hansen, NASA -